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Dintorni di Scanno

Panorama delle Gole del
Sagittario
Per
giungere a Scanno, nell'Alta Valle del Sagittario, provenendo da Roma o da
Sulmona e Pescara, è obbligatorio percorrere una delle più suggestive strade che
attraversano l'Abruzzo: la SR. 479 delle Gole del
Sagittario.
Coloro che giungono in questa zona avendo percorso l'Autostrada A24-A25, una
volta usciti a Cocullo, paese noto per l'antica
Festa dei Serpari che si svolge ogni anno i primi
di maggio, prendendo la SR. 479 in direzione delle Gole del Sagittario si imbatteranno
innanzitutto nel caratteristico paesino di Anversa degli
Abruzzi, noto ai più per l'ambientazione che volle dare il "Vate",
Gabriele D'Annunzio, alla sua tragedia "La Fiaccola sotto il Moggio" nel
1905.
Le
Gole del Sagittario
Superata Anversa, dove peraltro è consigliata una visita alla
"Riserva Naturale WWF delle Gole del Sagittario",
si prosegue salendo verso Scanno e dopo pochi chilometri si supera il bivio per
Castrovalva, piccolo borgo frazione di Anversa
a quota 820 mt. slm, appollaiato
su uno sperone roccioso sopra il crinale del Monte Sant'Angelo, denominato
"Cresta di Castelluccio" .

Panorama delle Gole del Sagittario da Villalago
Proseguendo poi per la SR. 479 delle Gole del Sagittario, dopo pochi chilometri
e molte curve, si scorge (sulla destra della strada) un piccolo lago artificiale
di sbarramento, con annessa diga dell'Enel costruita intorno al 1928, che definì
in tal modo l'attuale conformazione del bacino.
Il Lago e l'Eremo di San Domenico

Il Lago
di San Domenico a Prato Cardoso
Questo piccolo lago, a quota 920mt. slm.,
prende il nome di "Lago di San Domenico"
dall'omonimo Eremo dedicato al monaco benedettino eremita, divenuto poi il
patrono di Villalago, che vi si stabilì intorno all'anno 1000.
E'
tappa d'obbligo,
dopo aver attraversato un ponte pedonale,
una visita all'Eremo di San Domenico
con annessa grotta dove soggiornò il Santo, approfittando anche dell'oasi
naturale per una breve e rifocillante sosta
ammirando il panorama di Prato Cardoso e godendo della pace dello
splendido specchio lacustre circostante.

L'Eremo di San Domenico a Prato Cardoso
Villalago
Salendo ancora di poco, fino a quota 930mt. slm., si giunge in vista di
Villalago, nell'antica "Valle de Lacu",
piccolo paese di c.a. 700 anime arroccato sul Monte Argoneta denominato anche la
"Sentinella della Valle
del Sagittario", per la sua posizione
predominante la vallata sottostante.

Panorama di Villalago
Consigliamo, ovviamente, una visita pedonale a questo delizioso paese la cui
particolarità che colpisce immediatamente il turista neofita è la disposizione
delle case.
Lo
stupore per quelle case, allineate, su precipizi e dirupi, svanisce di lì a
breve, perchè il paese poi scivola e si adagia sulla ridente valle, dove sorgono
i suoi laghi.

Villalago
Prima di tutti, per la sua estensione e bellezza, il Lago di Scanno, situato in
massima parte nel territorio di Villalago. Poi il Lago Pio, oasi naturale di
uccelli acquatici e meta di bambini e di quanti amano la natura.
Dalla piazza principale il paese si arrampica ad anfiteatro sul versante
orientale del Monte Argoneta, in una suggestiva sequenza di gradinate, vicoli e
piazzette, circondato da montagne con boschi di cerri e faggi, ai confini del
Parco Nazionale d’Abruzzo.
Salendo su per le scalinate, s’accede al cuore del paese, dove le vestigia
antiche della sua storia pulsano ancora di vita. S’incontra subito la
Chiesa Parrocchiale, di stile Romanico-abruzzese. Vi si conservano un dipinto in tela
del 1521 (I°alt. sin), raffigurante la Madonna del Rosario, e l’altare di
San
Domenico: prezioso monumento del XII sec. scolpito in pietra.

Tipiche case di Villalago
Salendo ancora, si giunge alla “Porticella”, dove anticamente era sita una
piccola porta che dava l’accesso all’abitato. Inoltrandosi, c’e il
vecchio
Municipio, costruito nella seconda metà del 1800, dove sorgeva la
Chiesa di San
Giovanni Battista. La torre campanaria venne trasformata in torre civica e
dotata di orologio nel 1887. Da qui si arriva al Palazzo della Cancelleria (XVI
sec.), sede dell’antica Università, attualmente adibito ad abitazioni.
Sono ancora visibili i resti di bifore e gli architravi in pietra.
A pochi metri c’è uno dei “suppuort”, le antiche porte che venivano
sbarrate per la difesa da eventuali incursioni.
I vicoli, le scalinatelle, gli archi, le case dal sapore antico, creano
struggevoli atmosfere d’incantamenti, che diventano sempre più pressanti man
mano che si sale per arrivare alla parte più alta del paese. Dopo la
Torre delle
Libertà (XVI sec.), simbolo delle lotte sostenute dall’ Università contro
Belprato di Anversa, vi è ancora un altro ”suppuort”, con tre entrate, e
poi una piccola corte per accedere alla chiesetta della Madonna
dell’Addolorata,
di cui si celebra annualmente e solennemente la festa, con una caratteristica e
struggente processione serale.
A
pochi passi più a monte, troneggia il “Torrione”, che servì da prigione e da
torre vedetta sin dall’epoca dell’occupazione longobarda. Nel discendere dal
versante opposto si giunge all’Arapezzana, dove è situata la chiesetta di
San
Michele, costruita, forse, dai Longobardi stessi, quando occuparono l’importante
postazione del Monte Argoneta.

Villalago vista da Lago Pio
Lasciando Villalago, e andando verso Villalago Riviera, a pochi passi
dalla piazza si incontra la Chiesa di Santa Maria, fatta costruire dai monaci di
San Pietro in Lago e ricostruita, con alcune modifiche, nel 1575.
Villalago Riviera è l’abbraccio e la continuità tra Villalago e il suo
Lago.
A tutto questo si uniscono una cordiale ospitalità, un ambiente pulito ed
integro, aria pulita e una cucina tipica e genuina.

Panorama da Villalago Riviera
fonte: libera riedizione a cura di Scanno.org - Sito web del Comune di Villalago -
varie brochures della zona.
Altre informazioni su Villalago da Internet:
http://www.comune.villalago.aq.it/ - Sito ufficiale del Comune di Villalago
http://www.sandomenicoabatevillalago.it - Sito amatoriale sulla storia di
Villalago e del Santo protettore San Domenico Abate
Il
Lago di Scanno

Lago di
Scanno - tramonto estivo
FEE - Bandiera
Blu 2004-2005-2006-2007
Il Lago di Scanno, originatosi per una
frana staccatasi dal
Monte
Genzana, che ha sbarrato il corso del fiume Tasso in epoca post-glaciale, è
situato a 930 mt. di quota slm., ha coste molto
ridotte, adibite a spiagge ma quasi prive di sabbia. Si trova a valle del paese
di Scanno, ed è
il lago naturale più grande della regione.
Il lago presenta da alcune visuali la forma
di cuore, come ad esempio dal belvedere di Frattura Nuova. Il centro disabitato
di Frattura Vecchia invece è sito sulla "frattura" del Monte Genzana che ha dato
origine al lago.

Il lago non ha emissari apparenti perché il
fiume Sagittario percorre un tratto sotterraneo a causa di un
fenomeno
carsico e fuoriesce dal terreno poco più a valle.
Il lago di Scanno si trova tra la
Montagna Grande e il
Monte Genzana; per metà è protetto dalla legislazione del
Parco Nazionale d'Abruzzo, per l'altra metà la pesca viene mantenuta sotto
controllo dal comune di
Villalago.
La fauna avicola è composta soprattutto da
germani reali e altre
anatre
selvatiche,
falchi pellegrini, falchi di palude, allocchi,
gufi,
astori, aquile.
La fauna ittica è composta prevalentemente
da
persici reali e
trote
fonte e link: Wikipedia, l'enciclopedia
libera

Il
Monte Genzana, con la frana e Frattura
La Chiesetta del Lago: Santa Maria
dell'Annunziata

Lago di
Scanno - S.Maria dell'Annunziata
Sempre lungo la SR.479 Sannitica sulla sponda sud del lago di Scanno, in una
posizione di grande suggestione ambientale, è posta la piccola chiesa di
Santa Maria dell'Annunziata, meglio conosciuta come
Madonna del Lago.
La
chiesa è impostata su un'impianto quadrato ad angoli smussati coperto da una
cupoletta ribassata non denunciata all'esterno, e presenta tre facciate libere
finite a intonaco con aperture in pietra da taglio e cantonali in pietra; il
retro è addossato alla parete di roccia.
Attiguo alla chiesetta, sul prospetto destro, vi è un piccolo vano un tempo
destinato a dormitorio. L'interno subì vari restauri all'inizio del secolo: nel
1903 l'altare primitivo venne sostituito con l'attuale in marmo, disegnato da
F.Galassi in uno stile neogotico veneziano, tanto gradito che nel 1911-12 si
volle uniformare tutto l'interno a tale stile, comune anche alle finestre
laterali.
Il
progetto fu dello scultore e architetto Ettore Ferrari (1849-1929), celebre per
aver realizzato, tra le altre, la statua di Giordano Bruno a Roma e quella di
Ovidio a Sulmona.
Le
decorazioni alle pareti sono opera degli artisti scannesi Arcangelo e Silvio
Centofanti, Egidio Berardi e Vittorio Spagnolo, mentre Filippo Ballerini dipinse
la volta e i quattro profeti maggiori; i fratelli Cerasoli, maestri intagliatori
di Capestrano, realizzarono le due porte lignee. La graziosa tettoia esterna in
metallo e il pavimento furono invece offerti dagli Scannesi residenti nel
Nord-America.
fonte: Scanno Guida storico-artistica alla città e dintorni -
Carsa Edizioni2001 Pescara
L'Eremo di Sant'Egidio

Scanno
- Eremo di S.Egidio
Sul
colle di Sant.Egidio a 1115 mt. slm., in una zona posta tra il lago ed il centro
urbano ai piedi del Monte Genzana, è situata infine al piccola chiesa di
Sant.Egidio, nata come eremitaggio per asceti francescani.
L'organismo è impostato su un'impianto rettangolare ad aula unica coperto con
volte a botte a sesto ribassato; un locale più basso adiacente al lato
nord-ovest fungeva forse da dimora per gli eremiti. Il prospetto principale,
realizzato in pietra squadrata a vista, sembra rispettare i canoni della
facciata fin qui riscontrata a Scanno, ma con alcune particolarità: non vi si
trova la tipica divisione orizzontale per mezzo della cornice e l'ingresso è
protetto da un piccolo protiro con volte a botte ribassata sporgente da
filo di facciata.

fonte: Scanno Guida storico-artistica alla città e dintorni -
Carsa Edizioni2001 Pescara
Visita
gli approfondimenti sul Lago di Scanno, nella sezione dedicata di questo sito...

Galleria Immagini del
Lago di Scanno...
Frattura di Scanno

panorama da Frattura
Tra i luoghi notevoli nelle strette
vicinanze del centro abitato di Scanno, a circa 6 Km. lungo la strada
provinciale, c'è la piccola frazione di Frattura (nuova), ricostruita tra il
1932 e il 1936 in seguito al terremoto del 1915 che distrusse l'abitato di
Frattura Vecchia. Di quest'ultima oggi sopravvivono ancora i suggestivi ruderi a
nord dell'anfiteatro del Monte Rava, da cui si può godere una spettacolare vista
che dall'alto abbraccia Scanno, il Lago con la scenografica Sella del Monte
Terratta e la parte alta delle Gole del Sagittario in direzione di Villalago ed
Anversa.
fonte: Scanno, Guida storico-artistica
alla città e dintorni -Carsa Edizioni2001 Pescara
La Festa di San Nicola di Bari
a Frattura...
Il
Parco Nazionale d’Abruzzo
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise rappresenta una
delle rare zone dell'Europa Occidentale dove, nelle vaste foreste che ammantano
i monti o nelle alte praterie rupestri, è ancora possibile imbattersi in animale
come l'Orso marsicano, il Camoscio d'Abruzzo, il Lupo, la Lince e l'Aquila
reale.

Molte altre specie di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e
pesci rappresentano altrettante rarità tanto da essere inserite nella "Lista
Rossa" degli animali d'Italia, o sottoposte a tutela internazionale dalla
Direttiva Habitat o dalla Convenzione di Washington (CITES).
E’ opportuno prenotare con un certo anticipo la visita, consultando i Centri
altrettanto importante è la Flora del Parco con oltre 2000 specie tra cui rarità
assolute come il Giaggiolo della Marsica o la Scarpetta di Venere che trovano
nelle radure e negli anfratti del Parco l'ultimo rifugio.
Il successo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise risiede anche nel
fatto di aver saputo coniugare la conservazione dell'ambiente naturale con lo
sviluppo socio-economico delle comunità locali.
I numerosi Centri di Visita, le Aree Faunistiche, la rete sentieristica e le
altre infrastrutture esistenti per la fruizione del Parco hanno consentito la
rivitalizzazione di piccoli centri storici di grande valore.
Carta d'identità
|
Istituzione
1922 per
iniziativa privata, 1923 con legge dello Stato |
|
Autorità
responsabile
Ente Autonomo
Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Ente di diritto pubblico vigilato
dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio; |
|
Estensione
50.000 ettari
(oltre a 100.000 ettari di area contigua)
E' previsto l'ampliamento del Parco nella zona Campitelli-Lagozzo-Montagna
Spaccata; |
|
Regioni interessate
Abruzzo, Lazio
e Molise; |
|
Comuni interessati
Pescasseroli, Opi,
Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea, Alfedena (Alto Sangro);
Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Villavallelonga (Marsica Fucense);
Bisegna, Ortona dei Marsi (Valle del Giovenco); Scanno (Valle del
Sagittario);
Alvito, Campoli Appennino, San Donato Val di Comino, Settefrati, Picinisco,
San Biagio Saracinisco, Pescosolido, Vallerotonda (Val di Comino);
Pizzone, Castel San Vincenzo, Rocchetta a Volturno, Scapoli, Filignano (Mainarde);
|
|
Fiumi
Sangro, Melfa,
Giovenco, Volturno; |
|
Laghi
Barrea,Vivo,
Pantaniello, Montagna Spaccata, Castel San Vincenzo, Selva; |
|
Cime principali
Petroso (2.249
m), Marsicano (2.245 m), Greco (2.285 m), Meta (2.242 m); |
|
Visitatori
Circa 2
milioni l'anno; |
|
Terreni di
proprietà
400 ettari |
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Foreste e pascoli
in gestione
20.000 ettari
|
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Riserve integrali
4.000 ettari
|
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Flora
2.000 specie di piante
superiori |
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Fauna
66 specie di
mammiferi, 230 di uccelli, 52 di rettili, anfibi e pesci,
5.000 specie di invertebrati. |
|
Dipendenti
Fissi circa
50, temporanei circa 70. |
|
Volontari
Circa 2.000
l'anno |
|
Benefici economici
alla collettività locale
Circa 150
milioni di euro di impatto economico annuo nel comprensorio |

fonte: sito web PNA
http://www.parcoabruzzo.it/
Ulteriori informazioni:
Direzione
del Parco (centro visita), Pescasseroli – Tel. 0863-910715
Informazione
Accoglienza Turistica, I.A.T. - Scanno – Tel. 0864-74317

alcune mappe del Parco e dei paesi nel PNA
Attrazioni Turistiche:

Escursioni in Montagna...e
altro
a Scanno e dintorni...
Parco Faunistico d'Abruzzo - Castel di Sangro (AQ) - località Brionna
Area turistica attrezzata. Nella stupenda
palude di Brionna (90.000 Mq.), preservata nel suo più integro aspetto
naturale, è stata costituita un'oasi meravigliosa, nella quale è possibile
vedere nella loro più genuina natura: anitre, oche selvatiche, folaghe,
tuffetti e tutta la fauna palustre in un ambiente ancora intatto ed unico
nel suo genere. Se vuoi trascorrere un'ora a contatto con la palude selvaggia
vieni al Parco Faunistico d'Abruzzo di Castel di Sangro.
Il Parco è aperto tutti i giorni dalle
ore 8.00 alle 20.00
Info: tel. 0864-843162 -
0864-845222 - cell.337-913711

brochure
(cliccare per
ingrandire)
Città di Scanno in Estate...
Escursioni in pullman dal 15 Luglio al 31 Agosto
(valido ogni anno)

brochure
(cliccare per ingrandire)
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Scanno:Sant'Egidio...risveglio della natura in primavera
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